In questo articolo una menzione particolare a questo chitarrista straordinario degli anni ’80, ma anche dei nostri giorni poiché ancora nel pieno della sua attività. Stiamo parlando di George Lynch, chitarrista dei Dokken e dei Lynch Mob, gruppi hard rock melodico anni ’80 dall’abbondante e pregevole produzione artistica.
Un artista straordinario a cavallo tra passato e presente
Il buon Lynch protende, dunque, la sua musica fino ai nostri tempi e realizza, soprattutto, delle brillanti collaborazioni con alcuni artisti altisonanti dei nostri giorni, come ad esempio Michael Sweet degli Stryper. Una vera accoppiata vincente. Questo straordinario chitarrista proveniente dai magici anni ’80 fu, come recita il topic, soprannominato Mister Scary, il signor spavento, proprio perché era un chitarrista che incuteva timore con le sue capacità e le sue formidabili skills chitarristiche. Oggi val la pena riascoltare un brano dei Dokken dal titolo “It’s Not Love”, dove è possibile saggiare tutta la maestria di quest’axeman, soprattutto nell’utilizzo degli accordi. Un grandissimo ritmico e uno straordinario solista, al medesimo tempo. Dunque lui, Mr. Scary, era appunto una persona che faceva tremare i giovani guitar players di quel tempo, che inevitabilmente si trovavano invischiati in un’epoca in cui le sfide alla chitarra erano praticamente la regola, specialmente in ambito Hard Rock / Metal.
Quel giorno di paura che ti cambia la vita
Finché un giorno Lynch si imbatté in un giovincello con l’ossessiva abitudine di studiare la chitarra per dodici ore al giorno. Fu lui stesso, stavolta, a rimanerne atterrito. E questo ragazzino terrorizzante si chiamava, guarda caso, Paul Gilbert. Da quel giorno, poiché George rimase traumatizzato dall’aver visto ed ascoltato Gilbert suonare, a Paul Gilbert fu affibbiato il nuovo soprannome di ‘The man who scared Mr. Scary’, vale a dire ‘l’uomo che spaventò Mr. spavento’. Questo leggendario aneddoto, che noi piace raccontare ai più giovani ed ai meno giovani, risulta poi avvincente ed affascinante per tutti. Come tutte le incredibili, mistiche storie di questo nostro caleidoscopico mondo, quello della chitarra Rock-Metal. Restiamo connessi per tutte le puntate che seguiranno.
‘Aneddoticamente’ Vostro,
Marco “Mark Joyce” Di Matteo






