Suonare la chitarra elettrica significa fondamentalmente saper fare bene queste tre cose.
Skill n° 1: chitarra ritmica distortion sound
Saper accompagnare brani Rock con il ‘suono Rock’, vale a dire con la distorsione. Conosciamo benissimo questo sound, lo abbiamo sentito tantissime volte nella nostra vita, ma dobbiamo anche saper gestire questa capacità con gli accordi giusti e suonarli nella maniera più corretta. Quindi ci troveremo ad eseguire, meglio che possiamo, il distortion sound, limitare il rumore e suonare cose del tipo “Two Minutes To Midnight” degli Iron Maiden oppure “Enter Sandman” dei Metallica o “Back In Black” degli ACDC. Finanche cose tecnicamente un po’ più impegnative come “I Don’t Know” di Ozzy Osbourne (alla chitarra il leggendario Randy Rhoads)… decisamente amo questo brano!!!
Skill n° 2: chitarra solista distortion sound
Il chitarrista che vuole suonare la chitarra elettrica ovviamente vorrà anche imparare gli assoli di chitarra (o ‘soli’, per dirla alla maniera degli anglofoni). Quindi vorrà imparare anche la chitarra solista, cioè le scale e come si usano. Ed anche (beh sì, questo assolutamente fa parte del discorso!!!) imparare la velocità (!). Poi va detto che la fame viene mangiando. Quindi una volta che il chitarrista saprà usare le scale coccolerà l’idea di correre ricorrendo a tutte le tecniche che potrà permettersi (alternate, sweep, tapping, etc.) Ricordatelo, dico sempre ai miei allievi: ‘Questo è l’unico caso in cui correre non comporta rischio per la l’incolumità, né comporta rischio di multa da parte delle forze dell’ordine. Perciò qua si può correre, più che possiamo: sulla tastiera della chitarra’.
Skill n° 3: chitarra arpeggiata clean sound
Essere in grado di arpeggiare in pulito, cioè con il suono clean, è una cosa che fa tantissimo fighi quando si suona la chitarra. Dunque non bisogna trascurare di sviluppare questa fantastica abilità, magari suonando canzoni che ci piacciono ove il chitarrista fa sfoggio di tale skill. Sarà anche cura del nostro Maestro di chitarra insegnarci come far sognare il pubblico con tale maestria. Pochi sono quelli veramente bravi a far questo. Buon lavoro e buone new skills!
‘Skillatamente’ Vostro,
Marco “Mark Joyce” Di Matteo






