Mi trovo a parlare nuovamente di qualcosa che è parte integrante del programma didattico dello Studio Musicale Modern Guitar di Pescara. Ma è un qualcosa che deve colpire direttamente l’attenzione di coloro che sono i più affezionati allo strumento chitarra. E’ come affermare che il pianoforte non possa prescindere dal Sig. Ludwig van Beethoven. Il chitarrista Paul Gilbert, al di là della sua grande produzione artistica, è un compositore che ha scritto molte pagine dedicate alla didattica perché egli è un didatta storicamente affermato ed enormemente autorevole. Lui stesso ha spesso ricordato che ogni volta che si trova in tour in giro per il mondo gli mancano tantissimo le sue lezioni, i suoi allievi. Possiamo considerare Paul Gilbert una personalità che ha dato davvero tanto all’epigrafia dalla chitarra moderna. E questo si sente ancor di più dalla sua plettrata alternata tagliente, precisa, teorizzata all’inverosimile. Perché la tecnica che utilizza dev’essere illuminante per coloro che vogliono espandere il loro tecnicismo sullo strumento per diventare migliori, per crescere da ogni punto di vista, finanche quello melodico-compositivo. Dunque PG è un punto fermo, un punto di riferimento sostanziale. L’ascolto che vi propongo è un qualcosa di molto datato, nel senso che ha almeno una quarantina d’anni. Il brano è “Frenzy”, tratto dal primo album dei Racer X ‘Street Lethal’. Si tratta di un esercizio estremo di libertà tecnica ed espressiva. Qui ascoltiamo un Paul Gilbert estremamente giovane ed anche acerbo se vogliamo, dal punto di vista delle idee auliche, come potremmo definirle, che vennero nei periodi successivi della sua carriera. Qui, invece, il suo tecnicismo si sente tutto, senza riserve o falsi pudori. Del resto Paul ci ha insegnato perfettamente cosa voglia dire essere espliciti all’ennesima potenza. Quando necessario, naturalmente. Proviamo dunque a dare il significato che merita a questo personaggio così iconico della scena chitarristica mondiale. Buona musica a tutti.
Clicca su “FRENZY” dei Racer X per ascoltare il brano.
Gilbertianamente Vostro,
Marco “Mark Joyce” Di Matteo

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Dunque, carissimi amici della musica e della chitarra, oggi riscopriamo un grande classico, cioè





